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CONTABILITÀ: Ifel boccia la manovra 2019 per gli enti locali

Inserita da: gambinif (02/01/2019 - Mercoledì - 15:31)

Sostanziale bocciatura da parte di IFEL della legge di bilancio 2019 per la parte che riguarda gli enti locali.
E' quanto emerge dall'analisi della "prima nota di lettura Anci-IFEL sulle norme di maggior interesse per gli enti locali contenute nella Legge di bilancio 2019 (la legge 30 dicembre 2018, n. 145)".

Fra le principali novità per gli enti locali vengono segnalate:
  • Maggiorazione TASI - Il comma 1133, lettera b) consente ai Comuni di confermare anche per l’anno 2019 la stessa maggiorazione della TASI già disposta per gli anni 2016-2018 con delibera del consiglio comunale.
  • Percentuale di accantonamento minimo al FCDE - I commi 1015-1018 I commi 1015-1018, anziché determinare l’attesa riduzione generalizzata dell’incremento della percentuale di accantonamento minimo al Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), si limitano a stabilire condizioni per contenere l’aumento dall’attuale 75% all’80% (rispetto all’85% previsto per il 2019). In particolare, tale facoltà è concessa ai soli enti che, al 31 dicembre 2018, rispettano contemporaneamente le due seguenti condizioni: a) tempestività dei pagamenti; b) debito commerciale residuo, rilevato al 31 dicembre 2018, è diminuito del 10% rispetto a quello risultante nel 2017
  • Limite massimo anticipazioni di tesoreria a 4/12 - Il comma 906 fissa a 4/12 delle entrate correnti complessive il limite massimo del ricorso
    ad anticipazioni di tesoreria da parte degli enti locali per il 2019.
  • Estensione agevolazione comodati ai fini dell’IMU - Il comma 1092 estende la riduzione del 50 per cento della base imponibile IMU, prevista
    dalla legge per le abitazioni concesse in comodato d’uso a parenti in linea retta, anche al coniuge del comodatario, in caso di morte di quest’ultimo in presenza di figli minori.
  • Coefficienti TARI - il comma 1093 estende anche al 2019 la possibilità per i Comuni di adottare i coefficienti di cui alle tabelle 2, 3a, 3b, 4a
    e 4b dell'allegato 1 dello stesso DPR, in misura inferiore ai minimi o superiori ai massimi ivi indicati del 50 per cento.
  • Abrogato obbligo del bilancio consolidato per i piccoli comuni - Il comma 831 abolisce l’obbligo di redazione del bilancio consolidato a carico dei Comuni fino a 5000 abitanti
  • Modifica importi affidamenti sotto soglia - Il comma 912 introduce, nelle more della revisione del codice dei contratti, fino al 31 dicembre 2019 una deroga alla disciplina vigente in materia di affidamenti di appalti di lavori di importo inferiore alla soglia europea: per importi pari o superiori a 40 mila euro e sino a 150 mila euro si può procedere con affidamento diretto previa consultazione se esistenti di tre operatori economici; per importi pari o superiori a 150 mila euro e inferiori a 350 mila euro mediante procedura negoziata previa consultazione sempre ove esistenti
    di almeno 10 operatori economici.
  • Facoltà di affidamento diretto del servizio di tesoreria a
    poste italiane
    - Il comma 908 estende a tutte le amministrazioni pubbliche (art.1, co.2, del d.lgs. n. 165
    del 2001) operanti nei piccoli Comuni la facoltà, già concessa ai piccoli Comuni medesimi dalla legge n. 158/2017 (“legge Realacci”, art. 9, co. 3, lett. b), di affidare in via diretta a Poste italiane la gestione del servizio di tesoreria.
  • Carta di identità elettronica - Il comma 811 consente al Ministero dell’interno di stipulare convenzioni per la gestione ed il rilascio della carta d’identità elettronica con soggetti che abbiano particolari requisiti

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